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Insurance & Broker
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Formazione Interna · Riservato

Dispensa Formativa AV Insurance & Broker

Materiale didattico per la rete di intermediazione: quadro normativo, figure contrattuali, prodotti Vita/Danni e approfondimenti tecnici sui Piani di Accumulo di Capitale.

10 Moduli

Corso Base Intermediario

Sistema assicurativo, quadro normativo CAP/IVASS/RUI, obblighi precontrattuali, rami Danni e Vita, AML, gestione sinistri.

Guida Esplicativa

Le Figure Giuridiche

Contraente, Assicurato, Beneficiario, Assicuratore e intermediari: ruoli, schemi di coincidenza e dissociazione.

Guida Tecnica

I Piani di Accumulo (PAC)

Logica, vantaggi tecnici, Dollar Cost Averaging, Ramo I vs Ramo III, obblighi di adeguatezza e checklist di vendita.

Focus Tecnico

Struttura dei Costi nei PAC

Caricamenti, commissioni di gestione, penali di riscatto e tunnel di uscita: come spiegarli correttamente al cliente.

Formazione Interna

Dispensa Corso Base per Intermediario Assicurativo

01

Il sistema assicurativo e il ruolo dell'intermediario

45 min

L'assicurazione è un contratto con cui una parte (l'assicuratore), a fronte del pagamento di un premio, si obbliga a risarcire o indennizzare l'altra parte (l'assicurato) in caso si verifichi l'evento previsto nel contratto (sinistro).

Principio cardine

Il rischio non viene eliminato, ma trasferito dall'assicurato alla compagnia, che lo gestisce tramite la mutualità di un'ampia platea di assicurati.

I soggetti del mercato
  • Compagnia di assicurazione (Impresa): assume il rischio ed emette la polizza.
  • Intermediario assicurativo: media tra cliente e compagnia (agente, broker, banca, altri canali).
  • Cliente/Contraente: sottoscrive la polizza e paga il premio.
  • Assicurato: il soggetto sul quale si verifica il rischio (può coincidere col contraente).
  • Beneficiario: chi riceve la prestazione in caso di sinistro (tipico nei rami Vita).
Differenza tra agente e broker
CaratteristicaAgente (mono/plurimandatario)Broker (mediatore)
MandatoRiceve mandato dalla/e Compagnia/eRiceve mandato dal Cliente
Interesse tutelatoCompagnia mandanteCliente
OffertaProdotti della/e Compagnia/e mandante/iTutto il mercato, multicompagnia
Sezione RUIA (agenti) / B (in alcuni casi)B (mediatori/broker)

AV Insurance & Broker opera come broker indipendente (RUI Sez. E), offrendo consulenza nell'esclusivo interesse del cliente e selezionando le soluzioni più adatte tra più compagnie partner.

02

Quadro normativo: CAP, IVASS, RUI

50 min
Il Codice delle Assicurazioni Private (CAP)

Il D.Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private) disciplina l'intero settore assicurativo italiano: accesso all'attività, esercizio, intermediazione, trasparenza, vigilanza e sanzioni.

IVASS

L'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) è l'autorità di controllo del settore assicurativo italiano. Vigila su solvibilità delle compagnie, correttezza degli intermediari e tutela del consumatore.

Il RUI — Registro Unico degli Intermediari

Il RUI è il registro nel quale devono essere iscritti tutti coloro che esercitano professionalmente l'attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa. È diviso in cinque sezioni:

SezioneCategoria
AAgenti
BMediatori (broker)
CProduttori diretti
DBanche, SIM, Poste Italiane, intermediari finanziari
EAddetti all'intermediazione per conto di intermediari iscritti in A, B o D
Sezione E

Chi opera per conto di AV Insurance & Broker come collaboratore deve essere correttamente iscritto in Sezione E del RUI, sotto la responsabilità dell'intermediario madre (AV).

Requisiti di accesso e permanenza
  • Onorabilità e assenza di condanne ostative.
  • Capacità professionale (formazione iniziale + esame, se richiesto dalla sezione).
  • Formazione continua: 30 ore ogni anno (1° gennaio – 31 dicembre) per gli iscritti al RUI.
  • Copertura RC professionale (per le sezioni che la richiedono).
  • Comunicazione di ogni variazione anagrafica o di rapporto all'IVASS tramite l'intermediario di riferimento.
03

Obblighi precontrattuali, trasparenza e adeguatezza

40 min
Adeguata informazione al cliente

Prima della sottoscrizione, l'intermediario deve fornire al cliente informazioni chiare su: natura dell'intermediario, sezione RUI di iscrizione, eventuali partecipazioni con le compagnie, modalità di remunerazione.

Documento informativo (DIP / DIP Aggiuntivo)
  • DIP (Documento Informativo Precontrattuale): sintesi standardizzata delle coperture, sempre uguale per tutte le compagnie su uno stesso prodotto-tipo.
  • DIP Aggiuntivo: dettaglia condizioni specifiche del prodotto della singola compagnia.
  • Consegna obbligatoria PRIMA della sottoscrizione, in forma scritta o digitale verificabile.
Valutazione di adeguatezza (Vita) e di coerenza (Danni)

Per i prodotti Vita con finalità di investimento, l'intermediario deve raccogliere informazioni su obiettivi, orizzonte temporale, propensione al rischio e situazione finanziaria del cliente, per proporre un prodotto adeguato. Per i rami Danni, si verifica la coerenza tra le richieste del cliente e il prodotto proposto.

Regola pratica

Mai proporre un prodotto senza aver prima raccolto le esigenze del cliente: il questionario di adeguatezza/coerenza non è un adempimento burocratico, è la base della consulenza corretta e della tutela legale dell'intermediario.

Conflitti di interesse e remunerazione

L'intermediario deve dichiarare la natura della propria remunerazione (commissioni, parcella, o entrambe) e qualsiasi interesse economico rilevante con una specifica compagnia, in modo che il cliente possa valutare consapevolmente la proposta.

04

Rami Danni: principi tecnici e prodotti principali

55 min

Nei rami Danni l'assicurazione indennizza una perdita patrimoniale effettivamente subita (principio indennitario): non si può ricevere più del danno realmente sofferto.

Principali rami e prodotti
RamoProdotti tipici
RC AutoResponsabilità civile autoveicoli (obbligatoria)
Incendio e altri danni ai beniPolizze Casa, Fabbricato, Furto
Responsabilità Civile GeneraleRC Terzi, RC Professionale, D&O
Cyber RiskCoperture per attacchi informatici, data breach (es. AV CyberShield PMI)
CauzioniFideiussioni assicurative (es. cauzioni per appalti, rimborsi IVA)
Tutela LegaleSpese legali e di giudizio
Elementi tecnici chiave
  • Premio: corrispettivo pagato per la copertura.
  • Massimale: limite massimo di indennizzo per sinistro/anno.
  • Franchigia: importo che resta a carico dell'assicurato in caso di sinistro.
  • Scoperto: percentuale del danno che resta a carico dell'assicurato.
  • Sottoassicurazione/Sovrassicurazione: disallineamento tra valore assicurato e valore reale del bene, con effetti sull'indennizzo (regola proporzionale).
Focus: fideiussione assicurativa

La fideiussione assicurativa è una garanzia rilasciata da una compagnia a favore di un beneficiario (es. Stazione Appaltante, Agenzia delle Entrate), in sostituzione di garanzie bancarie. Richiede un'attenta istruttoria del rischio di credito del contraente.

05

Rami Vita: principi tecnici e prodotti principali

55 min

Nei rami Vita la prestazione non è legata a un danno da risarcire, ma a un evento attinente alla vita umana (decesso, sopravvivenza) o a finalità di accumulo/risparmio/investimento.

Classificazione dei rami Vita
RamoCaratteristica
Ramo IAssicurazioni sulla durata della vita umana — gestioni separate, rivalutazione del capitale
Ramo IIIPolizze Unit Linked / Index Linked — rendimento legato a fondi o indici
Ramo IVAssicurazioni malattia di lunga durata (LTC)
Ramo VOperazioni di capitalizzazione
Ramo VIFondi pensione
Elementi tecnici chiave
  • Capitale assicurato: importo garantito al verificarsi dell'evento.
  • Premio unico / periodico: modalità di versamento.
  • Riscatto: possibilità per il contraente di chiedere la liquidazione anticipata, totale o parziale.
  • Beneficiario designato: soggetto indicato dal contraente per la liquidazione in caso di decesso.
  • Gestione separata: patrimonio della compagnia che genera il rendimento rivalutabile (tipico Ramo I).
Cenni sui prodotti AV in portafoglio

Nel portafoglio prodotti rientrano soluzioni a finalità di risparmio e investimento (gestioni separate Ramo I, rendite con cedola, prodotti di natura previdenziale e prodotti alternativi distribuiti tramite partner specializzati). Per ciascun prodotto, il collaboratore deve sempre fare riferimento alla documentazione ufficiale aggiornata fornita dall'ufficio prodotti AV prima di qualsiasi proposta al cliente.

Attenzione

Alcuni prodotti alternativi (es. crowdfunding immobiliare, oro da investimento) non sono polizze assicurative: vanno presentati al cliente con la corretta qualificazione giuridica e senza generare confusione con i prodotti assicurativi tradizionali.

06

Il modello di broker indipendente: vantaggi e responsabilità

30 min
Perché il modello broker
  • Indipendenza dalle compagnie: nessun vincolo di mandato, libertà di selezionare il prodotto migliore.
  • Comparazione multi-compagnia: accesso a un ventaglio più ampio di soluzioni rispetto a un agente monomandatario.
  • Consulenza orientata al cliente: l'interesse tutelato per legge è quello del cliente, non della compagnia.
  • Continuità di servizio: il rapporto resta con il broker anche se cambia la compagnia di riferimento.
Responsabilità del broker e del collaboratore

Il broker risponde verso il cliente della correttezza della consulenza prestata, della scelta del prodotto e della completezza delle informazioni fornite. Ogni collaboratore (Sezione E) opera sotto la responsabilità e il controllo di AV Insurance & Broker, e deve rispettare le procedure interne e gli standard di qualità definiti dall'azienda.

Regola d'oro

Il collaboratore non promette, non garantisce e non firma nulla per conto della compagnia: raccoglie esigenze, propone soluzioni comparate e fa rispettare la procedura di sottoscrizione prevista da AV.

07

Antiriciclaggio (AML), privacy e conservazione documentale

35 min
Obblighi antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007)
  • Adeguata verifica della clientela (identificazione di contraente, assicurato, beneficiario, eventuale titolare effettivo).
  • Identificazione tramite documento valido e raccolta dei dati anagrafici completi.
  • Valutazione del profilo di rischio del cliente (rischio basso/medio/alto).
  • Segnalazione di operazioni sospette al Responsabile Antiriciclaggio interno, mai al cliente.
  • Conservazione della documentazione raccolta per i termini previsti dalla normativa.
Privacy (GDPR — Reg. UE 2016/679)
  • Consegna dell'informativa privacy prima della raccolta dei dati.
  • Raccolta del consenso quando richiesto (es. finalità di marketing).
  • Minimizzazione: raccogliere solo i dati necessari alla finalità assicurativa.
  • Conservazione sicura di documenti e dati, anche in formato digitale (no condivisione su canali non autorizzati).
Conservazione documentale

Ogni proposta, questionario di adeguatezza/coerenza, DIP consegnato e comunicazione rilevante con il cliente va conservato secondo le procedure AV, in modo da poter ricostruire in ogni momento l'iter della consulenza prestata.

08

Gestione del sinistro e tutela del cliente

35 min
Il ruolo dell'intermediario nel sinistro

Anche dopo la sottoscrizione della polizza, l'intermediario resta il punto di riferimento del cliente per la gestione del sinistro: supporto nella denuncia, raccolta della documentazione, interfaccia con la compagnia.

Iter tipico di un sinistro
  1. Denuncia del sinistro nei termini previsti da polizza (attenzione alle scadenze, es. 3 giorni per RC Auto).
  2. Raccolta e invio della documentazione necessaria (modulo CAI, fatture, preventivi, referti, ecc.).
  3. Istruttoria da parte della compagnia/perito.
  4. Eventuale richiesta di documentazione integrativa.
  5. Liquidazione o, in caso di contestazione, gestione del reclamo.
Reclami e tutela

In caso di insoddisfazione del cliente, il primo passo è il reclamo scritto alla compagnia o all'intermediario. Se non risolto, il cliente può rivolgersi all'IVASS e, per le controversie civilistiche, agli organismi di mediazione o all'autorità giudiziaria.

Buona pratica AV

Ogni segnalazione di insoddisfazione del cliente va gestita con tempestività e trasparenza, coinvolgendo la direzione quando il tema supera la competenza del singolo collaboratore.

09

Glossario tecnico essenziale

20 min
Premio
Importo pagato dal contraente per la copertura assicurativa.
Polizza
Documento contrattuale che formalizza la copertura.
Massimale
Limite massimo di indennizzo previsto dalla copertura.
Franchigia
Importo fisso a carico dell'assicurato per ogni sinistro.
Scoperto
Percentuale del danno a carico dell'assicurato.
Sinistro
Evento dannoso previsto dal contratto che attiva la copertura.
Recesso
Diritto di interrompere il contratto secondo le condizioni di polizza.
Riscatto
Liquidazione anticipata di una polizza Vita su richiesta del contraente.
Nota di credito
Documento che rettifica una commissione, es. su annullo polizza.
Diffida
Comunicazione formale di richiesta di adempimento, con messa in mora.
10

Checklist operativa del collaboratore AV

15 min

Prima della proposta

  • Verificare l'identità e raccogliere i dati anagrafici completi del cliente (AML).
  • Consegnare l'informativa privacy.
  • Raccogliere le esigenze reali del cliente (questionario adeguatezza/coerenza).

Durante la proposta

  • Consegnare DIP e DIP Aggiuntivo prima della firma.
  • Spiegare in modo chiaro massimali, franchigie, esclusioni.
  • Dichiarare la natura della propria remunerazione, se richiesto.

Dopo la sottoscrizione

  • Archiviare tutta la documentazione secondo le procedure AV.
  • Restare punto di contatto per il cliente in caso di sinistro o necessità.
  • Aggiornare il CRM/gestionale interno con lo stato della pratica.
Nota finale — Questa dispensa è una sintesi operativa per la formazione interna e non sostituisce la normativa vigente né il materiale ufficiale richiesto per l'iscrizione e il mantenimento del RUI. Per dubbi normativi specifici, fare sempre riferimento alla direzione e ai testi di legge aggiornati (CAP, Regolamenti IVASS).
Guida Esplicativa

Le Figure Giuridiche e gli Intermediari nel Contratto di Assicurazione

Il contratto di assicurazione, disciplinato dall'articolo 1882 del Codice Civile italiano, è l'accordo col quale l'assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.

Per comprendere appieno il funzionamento del sistema assicurativo e la validità legale delle polizze, è indispensabile analizzare le diverse figure giuridiche che intervengono nella stipula, nella gestione e nell'esecuzione del contratto. Spesso, nella pratica quotidiana, alcuni di questi ruoli tendono a sovrapporsi o a coincidere nella medesima persona fisica, ma dal punto di vista strettamente giuridico mantengono prerogative, obblighi e diritti nettamente distinti.

1. Le parti contrattuali (i soggetti firmatari)

Le parti contrattuali sono i soggetti che manifestano la propria volontà negoziale sottoscrivendo la polizza e assumendosi gli obblighi di legge derivanti dall'accordo.

L'Assicuratore

L'Assicuratore rappresenta la parte che si assume il rischio. Giuridicamente, non può essere un soggetto qualunque: la legge stabilisce che l'esercizio dell'attività assicurativa è riservato esclusivamente alle imprese di assicurazione costituite in forma di società per azioni, società cooperativa o mutua assicuratrice, debitamente autorizzate dall'IVASS.

A fronte della riscossione del premio, l'assicuratore assume l'obbligazione di liquidare l'indennizzo in caso di sinistro (nei rami danni) o di erogare il capitale/rendita (nei rami vita).

Il Contraente

Il Contraente è il soggetto che stipula attivamente il contratto di assicurazione e lo firma, manifestando il consenso negoziale. Il contraente può essere sia una persona fisica che una persona giuridica (società, ente, associazione).

Il suo obbligo principale e inderogabile è il pagamento del premio assicurativo. Inoltre, gravano sul contraente importanti doveri di informazione in fase precontrattuale: egli deve dichiarare il rischio in modo esatto e veritiero, poiché dichiarazioni inesatte o reticenze con dolo o colpa grave possono comportare l'annullamento o la risoluzione del contratto (artt. 1892 e 1893 c.c.).

2. I beneficiari e i soggetti protetti

Mentre le parti contrattuali sopra descritte attivano il negozio giuridico, la tutela assicurativa si sposta su soggetti che possono anche essere estranei alla firma del contratto.

L'Assicurato

L'Assicurato è il portatore dell'interesse protetto, ovvero il soggetto sul quale grava il rischio assicurato.

  • Nelle assicurazioni contro i danni: l'assicurato è il titolare dell'interesse esposto al pericolo (es. il proprietario dell'immobile assicurato contro l'incendio, o il proprietario del veicolo nella polizza RCA).
  • Nelle assicurazioni sulla vita e infortuni: l'assicurato è la persona fisica sulla cui testa o integrità fisica viene stipulata la polizza (l'evento di morte, sopravvivenza o infortunio deve riguardare specificamente lui).

Il Beneficiario

Il Beneficiario è il soggetto (persona fisica o giuridica) che possiede il diritto di ricevere la prestazione economica (l'indennizzo, il capitale o la rendita) corrisposta dall'assicuratore al verificarsi del sinistro o dell'evento previsto.

La designazione del beneficiario viene effettuata dal contraente, direttamente nella polizza o tramite successiva dichiarazione scritta comunicata all'assicuratore, oppure per testamento. Questa figura è tipica delle assicurazioni sulla vita, dove il diritto del beneficiario è autonomo e di natura originaria, non derivando dal patrimonio del contraente.

3. Schemi di coincidenza e dissociazione dei ruoli

Come accennato, l'architettura del contratto permette che le figure di Contraente, Assicurato e Beneficiario possano concentrarsi in un unico soggetto o ripartirsi tra più persone. Ecco gli scenari principali:

Coincidenza totale (schema classico)

Un privato stipula una polizza sanitaria per se stesso e riceve direttamente i rimborsi delle spese mediche.
→ Contraente (paga il premio) = Assicurato (rischio sulla sua salute) = Beneficiario (incassa l'indennizzo).

Dissociazione parziale (per conto altrui o di chi spetta)

Un padre di famiglia stipula una polizza sulla vita. Il rischio grava sulla sua stessa vita, ma in caso di decesso il capitale andrà ai figli.
→ Contraente = Assicurato. I figli sono i Beneficiari.

Dissociazione totale (schema aziendale / Key Man)

Un'azienda stipula una polizza sulla vita del proprio Amministratore Delegato ritenuto chiave per il business. L'azienda paga il premio e l'azienda stessa risulterà beneficiaria in caso di perdita del manager.
→ Contraente (Azienda) ≠ Assicurato (Amministratore Delegato) ≠ Beneficiario (Azienda — coincide col contraente ma si distingue dall'assicurato).

4. Gli intermediari assicurativi (i canali di distribuzione)

Il collocamento dei prodotti assicurativi sul mercato avviene prevalentemente tramite intermediari professionali, iscritti obbligatoriamente nel Registro Unico degli Intermediari (RUI) gestito dall'IVASS.

L'Agente di Assicurazione (Sezione A del RUI)

L'Agente è il professionista che riceve l'incarico (mandato) da una o più compagnie di assicurazione di promuovere e concludere contratti assicurativi in una determinata zona. Agisce in nome e per conto della compagnia (rappresentanza). Esistono agenti monomandatari (legati a un solo marchio) o plurimandatari (legati a più imprese).

Il Broker Assicurativo (Sezione B del RUI)

Il Broker, o mediatore di assicurazione, è un consulente del tutto indipendente dalle compagnie. Agisce su incarico del cliente, analizzando le sue specifiche esigenze di copertura e ricercando sul mercato le soluzioni assicurative più idonee e competitive. Non ha vincoli di rappresentanza con le imprese di assicurazione.

Tabella sinottica delle figure principali
FiguraDefinizione operativaObbligo / Diritto principale
AssicuratoreLa compagnia o impresa autorizzata dall'IVASS che assume e gestisce professionalmente il rischio.Obbligo di liquidare l'indennizzo o la prestazione al verificarsi del sinistro.
ContraenteIl soggetto fisico o giuridico che richiede, formalizza e sottoscrive legalmente la polizza.Obbligo principale di pagamento del premio e di corretta dichiarazione del rischio.
AssicuratoLa persona o entità il cui interesse economico, patrimoniale o biologico è protetto dalla copertura.Diritto alla protezione del proprio rischio (beneficia indirettamente della tutela).
BeneficiarioIl soggetto designato per riscuotere materialmente la somma liquidata dalla compagnia.Diritto originario ed esclusivo alla riscossione della prestazione economica.
Guida Tecnica

I Piani di Accumulo di Capitale (PAC)

Guida tecnica e strategie di vendita per la rete di intermediazione

1. Definizione e logica del Piano di Accumulo (PAC)

Il Piano di Accumulo di Capitale (PAC) non è un prodotto finanziario o assicurativo a sé stante, bensì una modalità standardizzata di sottoscrizione e versamento. Consiste nell'investimento di somme di denaro a scadenze regolari (mensili, trimestrali, semestrali o annuali) per una durata predeterminata, con l'obiettivo di abbattere l'emotività e ottimizzare il prezzo d'acquisto degli asset.

Nell'ambito del portafoglio di AV Insurance & Broker, il PAC rappresenta lo strumento cardine per i prodotti del Ramo I (Gestione Separata rivalutabile) e del Ramo III (Unit Linked), consentendo ai clienti di costruire un capitale nel medio-lungo termine partendo da piccoli risparmi periodici.

2. I vantaggi tecnici ed economici

Il Dollar Cost Averaging (prezzo medio di carico)

Il principale punto di forza tecnico del PAC è l'effetto del prezzo medio di acquisto. Investendo una cifra fissa a scadenze costanti, il cliente acquista automaticamente più quote o segmenti quando i mercati scendono (prezzi bassi) e meno quote quando i mercati salgono (prezzi alti). Questo meccanismo riduce drasticamente il rischio di "market timing", ovvero l'errore di entrare sul mercato nel momento meno propizio.

Mitigazione della volatilità ed emotività

I mercati finanziari sono intrinsecamente volatili. Il PAC trasforma la volatilità in un'opportunità: le fasi di ribasso del mercato non sono più percepite dal cliente come una perdita netta, ma come una "finestra di saldi" in cui accumulare asset a sconto, che si rivaluteranno nelle successive fasi di ripresa economica.

Accessibilità e flessibilità

Il PAC democratizza l'investimento e la previdenza integrativa, permettendo l'accesso ai mercati finanziari o alle gestioni separate con importi minimi ricorrenti. Offre inoltre totale flessibilità in termini di sospensione temporanea dei versamenti, incrementi del premio periodico o riscatti parziali (ove consentito dalle condizioni di polizza).

3. Struttura del PAC nei Rami Vita (Ramo I e Ramo III)

A seconda del profilo di adeguatezza e degli obiettivi del cliente, il PAC può essere agganciato a diverse macro-tipologie di soluzioni assicurative:

Tipologia PACSottostante tecnicoProfilo di rischio e target
PAC Ramo I (Gestione Separata)Fondo di investimento di proprietà della compagnia con contabilizzazione a costo storico.Basso / Prudenziale. Ideale per la tutela del capitale, per obiettivi di risparmio puro a medio termine e per clienti avversi al rischio.
PAC Ramo III (Unit Linked)Fondi interni assicurativi o OICR azionari/bilanciati legati all'andamento dei mercati.Medio-Alto / Dinamico. Massimizza l'efficacia del Dollar Cost Averaging sfruttando la volatilità per performance di lungo periodo.
4. Obblighi di trasparenza, adeguatezza e consulenza

In quanto consulenti indipendenti, i collaboratori di AV Insurance & Broker devono gestire la vendita di un PAC nel pieno rispetto delle linee guida IVASS:

  • Questionario di Adeguatezza: prima di attivare un PAC, è obbligatorio mappare l'orizzonte temporale del cliente. Un PAC azionario (Ramo III) richiede una durata minima consigliata di 7-10 anni per esplicare i suoi effetti positivi.
  • Analisi dei costi (trasparenza): è dovere del collaboratore illustrare chiaramente i costi di caricamento sui premi periodici e i costi di gestione del fondo, evidenziandone l'impatto sul capitale accumulato nei primi anni.
  • Consegna della documentazione: consegna obbligatoria del DIP e del DIP Aggiuntivo prima di raccogliere la firma sulla proposta contrattuale.
5. Checklist operativa del collaboratore per la proposta PAC
  • Fase di profilazione: identifica la capacità di risparmio mensile del cliente senza intaccare la sua liquidità di emergenza.
  • Scelta del Ramo: se l'obiettivo è la protezione del capitale, orienta il PAC sul Ramo I. Se l'obiettivo è la crescita patrimoniale a lungo termine, proponi un PAC Ramo III.
  • Impostazione dell'automazione: configura preferibilmente il pagamento tramite SDD (addebito diretto in conto) per garantire la costanza dell'investimento e minimizzare i tassi di insoluto.
  • Monitoraggio e CRM: inserisci la ricorrenza nel gestionale aziendale per verificare il regolare pagamento dei premi e supportare il cliente in caso di necessità di riscatto o modifiche contrattuali.
Focus Tecnico

La Struttura dei Costi nei PAC

Caricamenti, commissioni di gestione e penali di riscatto

1. Introduzione alla trasparenza sui costi

Nei Piani di Accumulo di Capitale (PAC) assicurativi, la redditività finale del cliente dipende in modo diretto dall'incidenza della struttura commissionale. Per un collaboratore di AV Insurance & Broker, l'analisi e la corretta spiegazione dei costi non costituiscono solo un obbligo normativo di trasparenza (previsto dai regolamenti IVASS sulla Product Governance), ma rappresentano lo strumento cardine per impostare una corretta consulenza e gestire le aspettative del cliente nel medio-lungo termine.

2. I caricamenti (costi di sottoscrizione e sui premi)

I caricamenti rappresentano la quota percentuale o fissa che la compagnia trattiene da ciascun versamento effettuato dal cliente. L'importo residuo (il premio netto) è l'effettivo capitale che viene investito nel sottostante (Gestione Separata o Fondi Unit Linked).

  • Diritto fisso di quietanza: un importo fisso (ad esempio da 1,50€ a 3,00€) applicato su ogni singola rata mensile o periodica. Questo costo incide in modo percentualmente maggiore sui PAC con rate di basso importo (es. rate da 50€).
  • Caricamento percentuale sul premio: una commissione percentuale trattenuta sul versamento ricorrente (generalmente decrescente all'aumentare dell'importo della rata).
  • Struttura a caricamento sospeso o iniziale: in alcuni PAC commerciali, i costi relativi ai primi anni di piano vengono concentrati sulle prime rate (caricamento iniziale o precomplessato), mentre le rate successive ne sono prive. Questo comporta che nei primi anni il capitale investito sia ridotto.
3. Le commissioni di gestione annue (management fees)

Si tratta di costi percentuali prelevati su base annua direttamente dal patrimonio del fondo o trattenuti dal rendimento lordo della Gestione Separata. Non colpiscono il versamento singolo, ma l'intera massa gestita e accumulata nel tempo.

  • Nelle polizze di Ramo I (Gestione Separata): il costo di gestione è applicato tramite un'aliquota di trattenuta (generalmente compresa tra lo 0,80% e l'1,50%) che riduce il tasso di rendimento lordo realizzato dal fondo.
  • Nelle polizze di Ramo III (Unit Linked): la commissione di gestione annua remunera l'asset management del fondo interno o degli OICR sottostanti (può variare dall'1,00% fino a oltre il 2,50% sulle linee puramente azionarie).
4. I riscatti e i costi di uscita anticipata

Il riscatto è l'operazione con cui il contraente richiede la liquidazione anticipata (totale o parziale) del capitale accumulato nel PAC prima della scadenza naturale del piano.

Penali di riscatto e tunnel di uscita

Per disincentivare la chiusura precoce del piano (che interromperebbe l'efficacia della strategia finanziaria), le compagnie applicano delle penali di riscatto decrescenti nel tempo (struttura a tunnel).

A titolo esemplificativo, una polizza potrebbe prevedere una penale del 5% in caso di riscatto al primo anno, del 4% al secondo, per poi azzerarsi completamente dopo il quinto o settimo anno di permanenza nel contratto.

Nota tecnica per i collaboratori

Alcuni contratti prevedono la perdita dei bonus di fedeltà o dei rendimenti minimi garantiti se il riscatto avviene prima del termine. Inoltre, nei primi mesi o anni (spesso i primi 12 o 24 mesi) può essere applicato il "divieto di riscatto", periodo durante il quale il capitale è contrattualmente vincolato e non liquidabile.

5. Tabella comparativa dei costi e dei riscatti
Componente di costoModalità di prelievoImpatto sul capitale del cliente
Caricamenti / Diritti fissiTrattenuti direttamente da ogni premio versato (all'origine).Riducono immediatamente la quota di premio netta investita (impatto iniziale).
Commissioni di gestioneTrattenute su base annua in percentuale sulla massa totale accumulata.Incidono sul rendimento complessivo; l'impatto cresce col crescere del capitale.
Costi e penali di riscattoApplicati solo in caso di liquidazione anticipata, a scalare nel tempo.Penalizzano fortemente le uscite nei primi anni del piano (tunnel di recesso).
6. Guida di trasparenza del collaboratore (regole IVASS)
  • Mostrare sempre l'Indicatore Sintetico dei Costi (ISC) o il Costo Percentuale Medio Annuo (CPMA) presente nel KID/DIP, che riassume l'impatto totale di tutti i costi in un unico dato percentuale.
  • Sconsigliare l'apertura di un PAC di importo minimo molto basso (es. 50€ mensili) laddove siano presenti diritti fissi elevati (es. 3€ a quietanza), in quanto l'incidenza commissionale immediata sarebbe pari al 6% del versamento.
  • Evidenziare chiaramente il periodo di tunnel di riscatto per evitare reclami in caso di liquidazione nei primi anni.